La città più popolosa della costa tirrenica cosentina è nota per il culto di San Francesco da Paola, che ebbe qui i natali. La città ha origini molto antiche ma incerte, forse greche, sicuramente è sempre stata feudo di nobili famiglie.
Durante il regno di Federico II di Svevia la Calabria raggiunse uno dei suoi momenti di maggiore prosperità. Anche Paola beneficiò di questo periodo prosperoso fino a che, quando la Calabria passò dal dominio Svevo a quello Angioino divenne feudo e fu affidato alla famiglia Ruffo.
Con l'arrivo degli Aragonesi Paola raggiunse lo status di Città, fu proclamata tale da Ferdinando II di Aragona.
Il 2 luglio 1555 la città fu assediata dai Turchi, comandati da Dragut Rais, il quale, dopo averla saccheggiata e incendiata, assalì il Convento dei Frati minimi fondato da San Francesco e lo depredò. Ripresasi, la città continuò a vivere come gli altri paesi della Calabria, ma andava sempre più ingrandendosi, crescendo anche in importanza.
Il 18 ottobre del 1806, Paola subì l'occupazione da parte dei Francesi. Essi incendiarono e saccheggiarono il Santuario di S. Francesco, che restò deserto. In seguito ad una legge emanata da Gioacchino Murat nel 1809, iniziò la soppressione di tutti gli ordini religiosi del regno di Napoli, compreso il protocenobio dei Minimi di Paola, nonostante la sua importanza, i conventi furono tutti convertiti ad altro uso, spesso militare, le chiese passarono al clero diocesano e tutti i beni clericali confiscati.
Dopo il Congresso di Vienna (1815), Ferdinando IV di Borbone occupò il trono di Napoli. L'anno successivo i due regni di Napoli e Sicilia furono uniti nel nuovo Regno delle Due Sicilie. Nel 1844 il re Ferdinando II e la sua consorte Maria Teresa d’Asburgo visitarono Paola per voto. In seguito il re tornò il 29 ottobre 1852 accompagnato dal principe ereditario, Francesco. Durante il Risorgimento, Paola partecipò al movimento di Garibaldi. L'eroe dei due mondi, tuttavia, non passò dalla città, a differenza dei suoi Garibaldini che furono persino aiutati dal Comune per raggiungere Garibaldi a Napoli. Prima della costruzione della Ferrovia Paola-Cosenza nel 1910, il porto di Paola era molto trafficato, i piroscafi provenienti da Napoli e Messina erano carichi di merci e viaggiatori e il commercio fiorente.
CURIOSITA’
Un mito interessante associato a Paola è quello legato alla sua fondazione. Si dice che la città sia stata fondata dai Troiani in fuga dopo la caduta di Troia, guidati da Ulisse. Secondo la leggenda, Ulisse arrivò sulle coste della Calabria e fondò diverse città, tra cui Paola. Questo mito unisce la storia della città con la mitologia greca e l'epica omerica, aggiungendo un tocco di fascino alla sua origine.
ORIGINE DEL NOME
La documentazione sull'origine del nome dell'odierna città di Paola è piuttosto scarna e compare sul finire dell'XI secolo.
A partire dalla metà del XVI secolo, numerosi eruditi hanno tentato di risalire all'origine del nome della città.
Con la conquista romana della Calabria, un console romano di nome Lucio Emilio Paolo stabilì la propria residenza nella città calabrese. Da qui deriverebbe il nome Paola.
Nella lingua latina la parola Pabula vuol dire terra da pascolo. Da alcuni documenti importanti si è appreso che Paola era un casale di Fuscaldo, amministrato dai marchesi Spinelli di Fuscaldo. Il suo territorio, ricco di vegetazione, era usato soprattutto per il pascolo degli animali. Questa ipotesi è la più accreditata dagli storici perché è avvalorata da testimonianze storiche.